Una rosa non colta

scritto da Rutello
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Autore del testo Rutello

Testo: Una rosa non colta
di Rutello

Sorriso e dolcezza

cuciti nel tuo viso

e quegli occhi profondi

di un’adolescente speranzosa,

eleganza e bellezza

del portamento timido

lo sguardo mio a te hanno inchiodato.

Dagli occhi tuoi compresi la risposta,

occhi eloquenti e soli messaggeri

tra piazza e finestra.

La lettera d’amore l’affidai

a mani amiche.

Il tuo silenzio presi per un no

e il cuor ferito gocciolava pena.

La verità amara venne tardi

e ti cercai invano.

 

E dopo quarant’anni,

entrambi ormai sposati,

su un foglio il tuo indirizzo,

il nome e un numero.

Chiamarti? Forse no.

Lasciare che il tempo,

ahimé, taccia per sempre?
E quando tacerà il mio tormento?

E mi decisi. «Pronto!»

Che emozione a quella dolce voce!

Sono… te lo ricordi il mio nome?

«Certo! Ti ho pensato».

Il tuo silenzio ho preso per un no

perché la mano amica

strappò d’amore la missiva mia

e con amici rise.

«Ah, quel delinquente!»

Ferita sanguinosa

deridere l’altrui sentimento!

 

Eri per me un ideale nobile,

perfetta come rosa;

ti canto ora come donna angelo

d’antica poesia

tra i versi di Dante

e in bella amicizia.

Al lutto doloroso

per il tuo compagno

di vita t’ho chiamato

e tu per prima cosa:

«Sai, ho pensato a te.»  

Forte la commozione.

Esiste il registro del destino 

che scrive il cammino

illudendo che l’uomo ha libertà?

Miravo a una rosa

sfuggita non per mia volontà;

qualcuno l’ha recisa.

 

 

 

Una rosa non colta testo di Rutello
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